LIFE RESTORE: al via il progetto europeo per salvare lo storione dell’Adriatico

Una nuova speranza per i fiumi del Nord Italia e per uno dei suoi abitanti più antichi e minacciati: è ufficialmente partito LIFE RESTORE (LIFE24-NAT-IT-LIFE-RESTORE, n. 101216004), un ambizioso progetto europeo coordinato dall’Università degli Studi di Padova e cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso l’Agenzia CINEA nell’ambito del programma LIFE Natura 2024, con l’obiettivo del recupero dello storione cobice (Acipenser naccarii), una specie endemica dell’Adriatico settentrionale e dei suoi principali immissari. La specie è classificata come “in pericolo critico di estinzione” (CR) dalla IUCN “in stato di conservazione sfavorevole – cattivo (U2)” secondo la Direttiva Habitat Una volta comune in tutto il bacino padano-veneto, lo storione cobice è stato decimato da pesca eccessiva, frammentazione degli habitat e predazione da parte di specie aliene invasive.

Il progetto, che si svilupperà nell’arco di 76 mesi (1° settembre 2025 – 31 dicembre 2031), prevede il rilascio in natura di circa 71.260 esemplari, con l’obiettivo di ristabilire una popolazione riproduttivamente attiva e di rilasciare in natura tutta la diversità genetica residua disponibile. Le azioni interesseranno 13 corsi d’acqua attraversanti 45 Siti Natura 2000, con l’intento di aggiornare anche quelli che attualmente non riportano lo storione tra le specie target.

LIFE RESTORE rappresenta un intervento strategico in linea con le strategie europee per la biodiversità al 2030, alla Direttiva Habitat e alla regolamentazione delle specie aliene invasive.

Sarà attuato in coerenza con il Pan European Action Plan for Sturgeons, approvato dalla Convenzione di Berna nel 2018, che definisce le linee guida condivise a livello continentale per la conservazione delle specie di storione europee, dalla gestione della diversità genetica ai protocolli di allevamento e reintroduzione. Seguendo queste direttive, gli interventi del progetto saranno modulati in ciascuna area in base alle specifiche condizioni ecologiche — come l’idoneità ambientale e la presenza di predatori — e contribuiranno alla definizione di linee guida nazionali per la conservazione dello storione cobice (Acipenser naccarii).

foto di Sergio Giovannini

Oltre al ripopolamento, LIFE RESTORE attiverà programmi di controllo numerico selettivo di specie aliene (su oltre 150 km di fiumi tra Po, Sesia e Scrivia), e un capillare sistema di monitoraggio tramite telemetria e iniziative di Citizen Science e il contributo di associazioni di pescatori. Saranno inoltre coinvolte oltre 200.000 persone attraverso campagne di educazione ambientale e sensibilizzazione.

L’attuazione del progetto sarà resa possibile grazie a una rete di collaborazione ampia e qualificata, che vede coinvolti numerosi enti e istituzioni impegnati nella ricerca, nella tutela ambientale e nella gestione delle acque, tra questi, oltre l’Università di Padova, troviamo: l’Università di Ferrara, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Parco Lombardo della Valle del Ticino, l’Ente Parco Delta del Po Veneto, Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese, Istituto Delta Ecologia Applicata (IDECO), le società specializzate G.R.A.I.A. Srl Gestione e ricerca ambientale ittica acque, STORIONE TICINO società agricola s.s., e l’Ente Tutela Patrimonio Ittico della Regione F.V.G.

Gli storioni sono specie di straordinario valore ecologico e culturale. La loro salvaguardia, nel progetto LIFE RESTORE, diventa il punto di partenza per un’azione più ampia: valorizzare i fiumi come ecosistemi fondamentali per la biodiversità e per il benessere delle comunità umane, restituendo loro una centralità ecologica e culturale nel paesaggio italiano.